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Criptovalute e Bitcoin, il rally continua con record del valore aggregato

Per il Bitcoin, ed in generale per le criptovalute, l’anno 2017 verrà ricordato come quello caratterizzato da un rally così esteso che neanche i più ottimisti potevano prevederlo. Le quotazioni delle monete virtuali, sui nuovi massimi storici, come si evince ad esempio dalla quotazione bitcoin in tempo reale su europar2010.org , si avvantaggiano del fatto che criptovalute come il Bitcoin stanno guadagnando anche in autorevolezza ed in reputazione.

Non a caso in questi giorni sono circolati i rumors che addirittura Amazon starebbe valutando se accettare il Bitcoin come moneta per i pagamenti, ed in tal caso si tratterebbe di un bel colpo per il mercato delle criptovalute nel suo complesso che attualmente capitalizza circa 200 miliardi di dollari. E così, tra chi ha paura che possa presto scoppiare la bolla speculativa sulle criptovalute, e chi continua a comprare, la capitalizzazione delle monete virtuali decentralizzate attualmente è pari a quella che a Wall Street ha il colosso dei servizi finanziari Citigroup grazie soprattutto al Bitcoin visto che, dall’inizio dell’anno, le quotazioni sono decuplicate nell’arco di dieci mesi.

La sola capitalizzazione di mercato del Bitcoin, arrivato fino a quota 7.500 al cambio con il dollaro americano, è infatti pari a ben 120 miliardi, ovverosia ben più alta della seconda moneta virtuale attualmente più capitalizzata. Trattasi, nello specifico, dell’Ethereum che ha un market cap di ‘soli’ 30 miliardi di dollari, e poi a seguire tutte le altre per quella che è una lunga lista. A formare i 200 miliardi dollari di capitalizzazione complessiva, infatti, sulle piattaforme online le criptovalute sono oltre mille e quasi tutte fanno registrare giornalmente delle forti oscillazioni.

Il Bitcoin però batte tutti in quanto per la moneta virtuale presto potrebbero arrivare a livello finanziario degli importanti riconoscimenti. Uno di questi, aspettando il via libera da parte delle Autorità competenti, è rappresentato dal fatto che nelle prossime settimane sul CME, il Chicago Mercantile Exchange, potrebbero partire le contrattazioni sul primo contratto future sul Bitcoin. L’apertura della società CME Group è inevitabile e per certi versi inesorabile in quanto già molti broker online permettono di investire su numerosi strumenti finanziari il cui andamento è legato proprio alle quotazioni delle criptovalute a partire dal Bitcoin e passando per Ethereum e Ripple.

La crescita delle quotazioni delle criptovalute, ed in particolare del Bitcoin, non è basata solo sui fondamentali ma c’è chiaramente una componente di rialzo che i detrattori definiscono come speculativa. La speculazione, nello specifico, è legata allo scenario di vedere in futuro il Bitcoin come un asset di investimento in grado di trovare piena legittimazione, ed anche come sistema di pagamento su scala globale non solo l’acquisto di beni e servizi, ma anche per le transazioni finanziarie così come avviene attualmente con le valute tradizionali come l’euro, lo yen, il dollaro americano e la sterlina inglese.

Tra gli strumenti derivati per investire sui Bitcoin, quelli più gettonati, ma anche tra i più volatili, sono i CFD, ovverosia i Contratti per Differenza. La crescita di chi usa il Bitcoin come moneta virtuale di scambio, e di chi invece apre e chiude le posizioni per trarre profitto, sta avvenendo di pari passo, ma la platea è alquanto ridotta rispetto a chi, per esempio, nel mondo investe sui mercati azionari.

Attualmente, infatti, si stima che solo lo 0,4% della popolazione mondiale, ovverosia 25 milioni di persone, effettui operazioni di trading in criptovalute, e questo spiega la loro ascesa in scia alle aspettative che la platea dei trader sia destinata ad aumentare ancora. Ad esempio, di conseguenza, cosa succederebbe se non lo 0,4%, ma solo il 5% degli abitanti del pianeta iniziasse a far uso del Bitcoin?

Ebbene, in tal caso le quotazioni attuali della criptovaluta più capitalizzata non sarebbero con ogni probabilità frutto di una bolla speculativa che si starebbe sempre più ingrossando prima di scoppiare. D’altronde, dopo il recente record in area 7.500 dollari, c’è chi non vede più come un tabù il raggiungimento per il Bitcoin di una quotazione sopra i $ 10.000.

Passando dal mondo virtuale delle criptovalute all’economia reale, c’è anche da dire che con i Bitcoin in alcuni Paesi del mondo si possono già pagare le tasse locali, così come è possibile acquistare un album musicale. E’ il caso di ‘Utopia’, l’ultimo album della cantante islandese Bjork che uscirà alla fine del mese di novembre del 2017,  e che potrà essere acquistato anche utilizzando le criptovalute.

Affinché tutto ciò sia possibile, Bjork si è accordata con una startup britannica, la Blockpool che è specializzata in blockchain e nei pagamenti elettronici. Per incentivare l’uso delle criptovalute al posto della classica carta di credito, Bjork a coloro che acquisteranno ‘Utopia’ con i Bitcoin regalerà degli Audiocoin che potranno essere spesi nello store online della cantante.

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