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Economia italiana, una riflessione a 360 gradi

L’economia italiana nel 2017 è in crescita, come testimoniano l’incremento del PIL nel primo trimestre dell’anno e la ripresa dell’occupazione nel mese di aprile. La crescita italiana si colloca in un quadro di consolidamento dell’economia nell’area dell’Unione Europea e di rallentamento negli Stati Uniti.

L’ISTAT prevede un +1% del PIL nel 2017

L’ISTAT prevede che nel 2017 il prodotto interno lordo italiano crescerà dell’1% in termini reali. Si tratta di un risultato che sarebbe migliore di quello del 2016, quando il PIL era cresciuto dello 0,9%. La domanda interna dovrebbe fare da traino al PIL con una crescita dell’1,1%, mentre è previsto un saldo negativo domanda estera, che dovrebbe attestarsi a -0,1%.
L’OCSE conferma le previsioni dell’ISTAT per il 2017, tuttavia è meno ottimista per quanto riguarda il 2018. A marzo l’OCSE aveva previsto un +1% del PIL anche nel prossimo anno, ma a giugno ha abbassato questa previsione al +0,8%.

La crescita del PIL nel primo tremestre del 2017

Sono già disponibili i dati del PIL italiano relativi al primo trimestre del 2017. L’ISTAT ha potuto confermare nel primo trimestre la previsione di crescita ipotizzata su base annua. Il PIL nel primo trimestre è cresciuto dello 0,4%, più di quanto si aspettavano gli analisti dell’ISTAT. Rispetto all’ultimo trimestre del 2016, la crescita nel primo quarto del 2017 è stata superiore di un decimo di punto. La crescita del PIL è stata spinta dal settore dei servizi, che ha registrato un +0,6% nel trimestre, e dai consumi delle famiglie, cresciuti dello 0,5%. Gli investimenti hanno avuto invece un saldo negativo dello 0,9%. Questa voce ha il segno negativo per la prima volta dal 2014.

La ripresa dell’occupazione

L’altra voce positiva dell’economia italiana nel 2017, che può avere influito sulla crescita del PIL, è quella dell’occupazione. In aprile il numero di italiani al lavoro è cresciuto di 94 mila unità, peri al +0,4% rispetto al mese di marzo. La percentuale dei disoccupati in aprile è stata dell’11,1%, la più bassa dal 2012. L’aumento occupazionale di aprile ha riguardato tutte le categorie dei lavoratori: i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono cresciuti di 39 mila unità (+0,3%), quelli a termine di 34 mila unità (+1,3%) e gli indipendenti di 21 mila unità (+0,4%).

Un futuro complicato

La prima metà del 2017 è incoraggiante per l’Italia, ma ISTAT e OCSE prevedono un futuro complicato. L’OCSE ha già ipotizzato un incremento del PIL del 2018 inferiore a quello del 2017. L’ISTAT invece ha raccolto le impressioni delle aziende sull’occupazione nel prossimo futuro e ha stimato che potrebbe esserci un rallentamento del ritmo delle assunzioni.

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