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Riforma del settore giochi : il distanziometro come antidoto al degrado

Il Governo continua i lavori a riguardo della proposta di riforma da attuare intorno a tutto il settore giochi. Nell’ultima proposta di accordo presentata a inizio mese in Conferenza Unificata, il Governo ha salvato i distanziometri. Attualmente è stata abbandonata l’idea dei tetti massimi delle distanze tra sale giochi (che all’inizio dei lavori dovevano essere pari a soli 150 metri!), così come anche l’idea di lunghe liste di luoghi sensibili, intorno a quali non sarebbe stato possibile aprire una nuova sala giochi ma questo soltanto per i casino terrestri e non per i migliori casino online sicuri. A questo punto infatti Regioni e Comuni risultano essere abbastanza liberi nella pianificazione di centri e apparecchi di gioco sul proprio suolo, tuttavia l’unico limite sarà proprio quello di autorizzare un numero ben definito di sale gioco sul proprio territorio.

La situazione non risulta ancora essere ben definita allo stato attuale e non possiamo prevedere come Regioni e Comuni dovranno modificare i propri regolamenti adottati in questi anni per limitare la diffusione del gioco. Una cosa però è certa: il sistema dei distanziometri continuerà ad essere un elemento centrale all’ interno del progetto di riforma. Di fatti, secondo una proiezione dei Monopoli di Stato, un distanziometro di soli 300 metri (con all’interno solamente le scuole come luoghi sensibili) basterebbe a mettere fuori legge fino al 62,6% dei punti vendita.

Nonostante ciò però c’è anche un lato negativo: i distanziometri infatti rischiano di relegare le sale gioco lungo i confini delle città, andando ad aumentare il degrado di zone già fortemente disagiate. Il sistema dei distanziometri andrebbe quindi a spostare e a centralizzare tutti i centri scommesse e sale giochi della città nella sua area più periferica, la periferia cittadina diverrebbe così un luogo ancor più isolato e degradato rispetto al centro della città, con l’effetto di ridurre la concentrazione di ludopatia nella città aumentandola di conseguenza nella sua periferia.

La soluzione ipotizzata per risolvere questo problema di natura collaterale è quella di aumentare e dilatare il margine del distanziometro sino a 500 metri laddove risulti necessario. In questo modo si riuscirebbe anche ad arginare e a sopperire al numero di sale slot e sale scommesse già presenti sui territori di periferia.

In questo clima di riforma e riordino del sistema dei giochi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha appena pubblicato il decreto contenente “Disposizioni attuative dell’articolo 1, comma 942, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 in materia di verifiche di conformità nel settore degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del TULPS”. Ovvero, il decreto attraverso il quale a partire dal mese di settembre gli Organismi di certificazione e ispezione, affidatari dell’attività di verifica di conformità nel settore degli apparecchi VLT, potranno acquisire richieste di verifica dei sistemi di gioco.

Gli apparecchi VLT (Video Lottery Terminal), sono apparecchi molto simili alle slot machine dalle quali si differenziano per le modalità di gioco più evolute: al loro interno infatti non c’è un’unica scheda di gioco, ma sono invece collegate, in tempo reale, alla rete, l’una con l’altra e anche ad un server centrale, presente nella sala dove sono installate, e ad uno nazionale centralizzato.

Secondo questo recente decreto, il partner tecnologico Sogei quindi ora acquisirà le richieste di verifica di conformità degli apparecchi fino all’ultimo giorno del mese di pubblicazione del presente decreto e potrà rilasciare gli esiti di tale verifica entro e non oltre il 31 dicembre 2017. Per quanto riguarda gli Organismi di certificazione e ispezione, nello svolgimento delle attività di verifica di conformità dei Sistemi di gioco e giochi VLT, osserveranno le modalità operative prescritte nelle Linee Guida allegate al decreto stesso e pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. In generale, tutta l’attività controllo e di ispezione, dovrà ispirarsi ai seguenti principi:

– individuazione delle componenti hardware e software tali da consentire l’esercizio effettivo dell’attività di controllo;

– individuazione prioritaria dei soggetti da controllare sulla base di specifici profili di rischio, tenuto conto del principio di non esclusione di alcun soggetto;

– diversificazione e imparzialità rispetto ai sistemi di gioco, ai giochi, nonché ai soggetti richiedenti avuto riguardo alla scelta delle tipologie di verifica da effettuare.

Inoltre, a partire dalla pubblicazione di questo decreto, il partner tecnologico Sogei eseguirà, fino al 31 dicembre 2017, se non altro, un’attività di audit su uno degli Organismi affidatari.

 

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