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Età pensionabile alta in Italia? La maggior parte sta peggio

Si sta discutendo in questo periodo attorno all’età pensionabile in Italia. 67 anni sembrano tanti ed effettivamente lo sono: pensiamo, ad esempio, a chi lavora in ambito assistenziale, chi lavora nelle case di riposo, un lavoro duro, pesante dal punto di vista psicologico e ancor più fisico.

Muovere persone, sistemarle, lavarle, vestirle, in condizioni difficili come possono essere persone non collaboranti o semi paralizzate, è un lavoro improbo, pensare di farlo a 66 anni, un anno prima dell’età pensionabile, è quantomeno fantasioso, si arriva ad un’età in cui quasi si ha bisogno di essere assistiti, impossibile svolgere questo lavoro e cosi per molti altri, a 67 anni arrampicarsi sulle impalcature con pesi per fare il lavoro di muratore e tanti altri lavori gravosi: probabilmente la Professoressa Fornero, seduta ad una cattedra, non ha pensato a questi piccoli, trascurabili dettagli.

Nonostante questo, dobbiamo registrare che nella maggior parte degli altri Paesi del mondo, l’età pensionabile è anche più alta di quella italiana di almeno un paio d’anni: in Corea si va in pensione a 73 anni, in Messico a 72 e in Cile a 71. In ambito europeo, siamo comunque tra i Paesi in cui si va in pensione prima. Il fatto è che in anni passati eravamo abituati anche troppo bene: Baby pensioni, persone che andavano in pensione con nemmeno 20 anni di lavoro e così via, ora certo che la stretta sembra ancora più pesante ma la realtà che è intorno a noi è diversa.

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