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differenza centrifuga ed estrattore

Il tuo benessere naturale con i succhi vivi

I succhi vivi sono degli estratti ricchi di vitamine, minerali ed enzimi. Possedendo proprietà rivitalizzanti e antiossidanti, sono indicati per tutte quelle persone che sono sempre attente al benessere del proprio corpo. Si tratta di bevande a base di frutta o verdura fresca, molto gustose e da consumare in qualsiasi momento del giorno.

I succhi sono ottenuti attraverso un procedimento di lenta pressatura che avviene a bassa temperatura. Questo metodo permette la separazione degli elementi essenziali dalle fibre, non provoca ossidazione di vitamine e mantiene inalterate le sostanze nutritive.

Fu il dottor Norman Walker (1886-1985) a introdurre per primo la nozione di succo vivo. Progettò un estrattore, il Norwalk, che produceva i succhi attraverso un procedimento in due stadi. La frutta e i vegetali venivano in un primo momento triturati e poi pressati per estrarre il succo.

Al contrario il calore prodotto dalle lame ad alta velocità delle centrifughe comporta la distruzione di molti enzimi e vitamine. Al posto della lama gli estrattori possiedono una coclea che gira all’interno di un filtro a bassa velocità. Molte persone avanzano dubbi su quale sia lo strumento che faccia ottenere il preparato migliore tra l’estrattore e la centrifuga. Dato il diverso funzionamento, l’estrattore ha la capacità di mantenere intatte molte più sostanze nutritive ed estrae una quantità di succo maggiore rispetto alla centrifuga. Sicuramente è anche più costoso, ma conviene investire qualche centinaio di euro in più per avere un prodotto di qualità.

Tra le molecole che rimangono inalterate con l’estrattore ci sono gli enzimi, che purtroppo non sono resistenti al calore. Gli enzimi, oltre ad essere presenti negli organismi, sono assimilabili anche dal cibo crudo. Sono molto importanti perché innescano reazioni chimiche che permettono la suddivisione di sostanze complesse in sostanze semplici disponibili per le nostre cellule.

Non essendo presenti fibre, in quanto vengono separate durante l’estrazione, i succhi vivi sono facilmente assimilabili, prevedono un consumo molto basso di energia da parte dell’organismo per essere digeriti e sono di conseguenza consigliati anche per chi ha problemi di digestione. Andrebbero bevuti inoltre con regolarità, perché agevolano la depurazione degli organi e contrastano disturbi come stitichezza, mal di testa, sindrome pre-mestruale, ecc. Inoltre i succhi vivi sono ricchi di antiossidanti che contrastano i radicali liberi, molecole che accelerano l’invecchiamento cellulare e indeboliscono il sistema immunitario.

Assumere un succo a base di frutta durante la prima colazione è l’ideale per iniziare la giornata. Si possono ad esempio adoperare le mele, che contengono vitamina C e B, ferro, magnesio, zinco, potassio, acido folico. Il succo di mela possiede tante proprietà, aiuta infatti ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, a migliorare la funzionalità del colon e ad espellere tossine dall’organismo.

Durante il pomeriggio ci possiamo invece preparare un succo di verdure, ad esempio a base di carote, ricche di beta-carotene, alfa-carotene, vitamine, calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e altri minerali. Le carote sono indicate per chi ha problemi di vista, di stomaco, intestinali, di fegato e del sistema circolatorio.

In collaborazione con: http://salutenaturale.info/

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