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Disneyland parco divertimento

Parchi divertimento sempre più smart: la tecnologia migliora l’esperienza dei visitatori nei parchi Disney ed Universal

Al parco di divertimento si entra in genere con un biglietto, un po’ come al cinema. Eppure anche nel settore dei parchi a tema la tecnologia sta soppiantando il tradizionale titolo cartaceo.

Nei parchi Disney il biglietto tradizionale è stato sostituito dal Magic Band, un braccialetto RFID con molte funzioni. Con il bracciale si accede al parco, alla camera d’albergo, si pagano gli acquisti, si accede al ristorante e si viene salutati dal cameriere con il proprio nome… Insomma il Magic Band ha migliorato l’esperienza del visitatore, che non deve esibire più il biglietto, usare una chiave o presentare la propria carta di credito per fruire dei servizi.

Anche il gruppo Universal Parks and Resorts sta implementando un nuovo wristband RFID, presentato all’inaugurazione del parco Volcano Bay, uno spettacolare parco acquatico recentemente inaugurato ad Orlando, in Florida. Il Tacu Tacu – questo il nome del braccialetto – permette di accedere alle attrazioni e di aumentare l’esperienza utente: avvicinando il braccialetto a speciali sensori si attivano effetti di acqua e di luce che rendono più gradevoli gli scivoli acquatici e le altre attrazioni del parco. Inoltre Tacu Tacu è collegabile ad una carta di credito, e si trasforma in strumento di pagamento. Anche Aquatica, l’acquapark di SeaWorld Orlando, propone un braccialetto per l’accesso e i pagamenti all’interno del parco. In Italia solo il parco acquatico indoor Acquaworld di Concorezzo dispone di un pratico sistema a bracciale.

Perché Disney ha investito un miliardo di dollari per il suo bracciale RFID? Semplice: perché il wristband si trasforma in un potente strumento per la raccolta dei dati. La nuova frontiera del marketing e della gestione di parchi divertimento è infatti proprio nella raccolta ed analisi dei Big Data dei visitatori, magari interfacciandoli a quelli dei social network, come Facebook.

Nei parchi Disney i manager conosceranno le abitudini dei visitatori, cosa acquistano nei negozi di merchandising e nei ristoranti e fast food, a quale ora, quale area del parco hanno frequentato di più, quale di meno. Sarà possibile sapere a che ora sono andati in camera e quando invece hanno lasciato l’hotel per raggiungere il parco. Poiché per ottenere il braccialetto si lasciano alcuni dati, è possibile registrare anche i recapiti, l’indirizzo di residenza, l’email ecc.

In questo modo, sarà possibile orientare le azioni di marketing verso alcune tipologie di clienti, che siano famiglie o persone che apprezzino il cibo o adolescenti, programmando offerte customizzate rispetto al target di riferimento. I dati renderanno evidenti le aree del parco meno apprezzate e frequentate, che necessitano quindi di nuovi investimenti, o i bar più redditizi, ai quali andrà destinato maggiore personale per migliorare il servizio.

Insomma, anche nei parchi divertimento la tecnologia sta entrando con tutte le sue potenzialità, consentendo di migliorare l’esperienza utente e realizzando attrazioni che rispondono alle aspettative dei clienti, conosciute attraverso l’analisi dei big data.

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