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Attestato di rischio Rc auto: al via quello dinamico, ecco come funziona

A partire da mercoledì scorso, 1 agosto del 2018, in materia di Rc auto è stato introdotto in Italia il cosiddetto attestato di rischio dinamico che, in accordo con quanto è stato riportato dall’Associazione dei Consumatori Adiconsum, contiene le seguenti informazioni: i dati del veicolo, la classe di bonus malus, la storia assicurativa dell’automobilista negli ultimi cinque anni, e lo storico pure sugli incidenti stradali.

Attestato di rischio dinamico con la tabella di sinistrosità pregressa

In quest’ultimo caso nell’attestato di rischio Rc auto dinamico viene introdotta la cosiddetta tabella di sinistrosità pregressa nella quale sono inseriti, relativamente agli ultimi 5 anni, tutti gli incidenti stradali eventualmente verificatisi non solo per responsabilità esclusiva, ma anche per colpa principale oppure per concorso di colpa.

Per l’attestato di rischio, che è obbligatorio al fine di poter assicurare un veicolo ai fini della responsabilità civile, c’è stata nel tempo in Italia una vera e propria trasformazione visto che prima si è passati dal documento cartaceo a quello dematerializzato, ovverosia in formato digitale, e fino ad arrivare ora alla versione cosiddetta dinamica.

La novità più importante per l’attestato di rischio dinamico

L’attestato di rischio dinamico, mette altresì in risalto l’Adiconsum, permette di contrastare meglio le frodi Rc auto in quanto nel documento sono inclusi pure i cosiddetti sinistri tardivi che, da parte degli automobilisti vengono denunciati in ritardo in modo tale che, cambiando subito compagnia, si vadano ad evitare sul contratto penalizzazioni sulla classe bonus/malus.

Sul comparto auto ora il prossimo step, nel 2019 salvo proroghe, è rappresentato dall’entrata in vigore del cosiddetto Documento unico di circolazione che, in prima battuta, sarebbe dovuto partire lo scorso 1 luglio.

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