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Agevolazioni over 60: bonus e sconti nel 2026

20/06/2026

Agevolazioni over 60: bonus e sconti nel 2026

Chi ha superato i sessant'anni si trova spesso a navigare un sistema di agevolazioni frammentato, distribuito tra ministeri, comuni, regioni ed enti previdenziali, con scadenze diverse, requisiti ISEE variabili e canali di accesso che raramente comunicano tra loro. Conoscere con precisione le agevolazioni ultrasessantenni disponibili nel 2026 richiede un lavoro di mappatura che la maggior parte delle famiglie non ha né il tempo né gli strumenti per fare autonomamente; il risultato è che una quota significativa di benefici rimane inutilizzata non per assenza di diritto, ma per assenza di informazione operativa.

Il quadro normativo attuale — consolidatosi dopo le revisioni della legge di bilancio 2025 e i decreti attuativi entrati in vigore tra gennaio e marzo 2026 — prevede misure che coprono aree molto diverse: dalla sanità al trasporto locale, dall'energia alle spese funebri, passando per le agevolazioni fiscali sui redditi da pensione e le riduzioni tariffarie sui servizi comunali. Non si tratta di un sistema organico: è piuttosto una stratificazione di interventi nati in momenti diversi, con logiche diverse, che il cittadino deve imparare a leggere come un insieme, non come un elenco.

Quello che segue è una ricognizione delle principali misure attive nel 2026, con attenzione ai requisiti concreti, agli importi aggiornati e alle procedure di accesso — elementi che spesso non compaiono nelle comunicazioni istituzionali di primo livello, ma che determinano la differenza tra un diritto teorico e un beneficio effettivamente percepito.

Agevolazioni fiscali sui redditi da pensione e detrazioni IRPEF

Per i pensionati con reddito complessivo fino a 8.500 euro annui, l'esenzione IRPEF rimane totale nel 2026, con una detrazione fissa per redditi da pensione che sale progressivamente fino a un massimo di 1.955 euro per i redditi più bassi; sopra quella soglia, la detrazione si riduce secondo curve precise definite dal TUIR e aggiornate con la riforma fiscale in vigore dal 2025. La distinzione tra reddito complessivo e reddito imponibile ai fini IRPEF è rilevante: alcune tipologie di redditi — tra cui assegni di accompagnamento e indennità di invalidità — non concorrono alla formazione del reddito complessivo e non devono essere sommati ai fini del calcolo delle soglie per le agevolazioni.

Le detrazioni per spese sanitarie, che per gli over 60 rappresentano spesso la voce più consistente della dichiarazione, si applicano nella misura del 19% sulla parte eccedente i 129 euro di franchigia; per i soggetti con reddito inferiore a 120.000 euro, la detrazione rimane piena, mentre si riduce linearmente fino ad azzerarsi a 240.000 euro. Vale la pena ricordare che alcune spese — occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per la mobilità — rientrano tra i dispositivi medici detraibili solo se acquistati da soggetti iscritti al registro ministeriale, un requisito che molti non verificano al momento dell'acquisto, perdendo la possibilità di deduzione in sede di 730.

Per i contribuenti over 75, esiste inoltre la possibilità di presentare il modello 730 direttamente tramite l'INPS — senza intermediari — se il reddito è composto esclusivamente da pensione e il soggetto è privo di sostituto d'imposta; una semplificazione amministrativa che riduce i costi e che, per chi riceve pensioni medio-basse, può fare la differenza tra ricorrere a un CAF a pagamento e gestire autonomamente la propria posizione fiscale.

Bonus energia e agevolazioni sulle utenze domestiche

Il bonus sociale per l'energia elettrica e il gas, riconosciuto automaticamente ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.530 euro (o 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli), viene erogato direttamente in bolletta senza necessità di domanda aggiuntiva, a condizione che la Dichiarazione Sostitutiva Unica sia stata presentata e sia ancora in corso di validità; per i nuclei composti da soli over 65 — spesso coppie di pensionati con redditi fissi e ISEE relativamente contenuto — questa misura ha un impatto economico concreto, stimabile tra i 200 e i 500 euro annui sulla bolletta elettrica e tra i 130 e i 250 euro su quella del gas, a seconda della zona climatica e dei consumi.

Dal 2026, il decreto energia ha introdotto una maggiorazione automatica del bonus per i soggetti in condizione di grave disabilità certificata, indipendentemente dall'età; tuttavia, poiché molti anziani con patologie croniche non hanno formalizzato il riconoscimento dell'invalidità civile, non accedono a questa maggiorazione pur avendone i requisiti sostanziali. Il percorso di riconoscimento dell'invalidità — che passa per la commissione medica dell'INPS — è quindi, in molti casi, il presupposto per sbloccare un insieme di benefici che vanno ben oltre il semplice bonus energetico.

Agevolazioni sui trasporti pubblici locali e nazionali

Le agevolazioni per il trasporto pubblico locale destinate agli ultrasessantenni sono gestite quasi interamente a livello regionale e comunale, il che genera una disomogeneità notevole: Milano offre l'abbonamento annuale agevolato agli over 65 a partire da 100 euro con ISEE sotto i 15.000 euro; Roma prevede la gratuità totale per gli over 70 con ISEE inferiore a 15.600 euro; altre città capoluogo applicano riduzioni percentuali variabili tra il 20% e il 50%, spesso su base semestrale e con rinnovo non automatico. Verificare le condizioni specifiche del proprio comune di residenza — attraverso il sito del gestore locale o lo sportello dedicato — è l'unico modo per sapere a cosa si ha effettivamente diritto, dato che le comunicazioni proattive da parte degli enti sono rare.

Sul fronte del trasporto ferroviario nazionale, Trenitalia mantiene nel 2026 la Carta Argento per gli over 60, che garantisce sconti dal 15% al 30% su Intercity e Frecce a seconda della classe e del periodo di prenotazione; il costo della carta è di 30 euro annui, ammortizzabile con pochi viaggi. Per chi viaggia frequentemente — anche per ragioni di cura, come le visite specialistiche in centri lontani dalla residenza — l'attivazione della carta è un'operazione a costo marginale con ritorno economico immediato, eppure rimane sottoutilizzata perché non figura tra le comunicazioni standardizzate dell'INPS o dei patronati.

Agevolazioni sanitarie: esenzione ticket e ausili protesici

L'esenzione dal ticket sanitario per i soggetti con età superiore ai 60 anni e reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro — codice esenzione E03 — copre le prestazioni di specialistica ambulatoriale e si applica in tutte le regioni, sebbene i moduli di richiesta e i punti di rilascio dell'attestato varino da ASL ad ASL; la verifica del reddito avviene in base al reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico dell'anno precedente, non sull'ISEE, una distinzione che crea frequenti incomprensioni agli sportelli. Va aggiunto che l'esenzione non si estende automaticamente ai farmaci, per i quali il regime di compartecipazione dipende dalla fascia di reddito e dalla regione di residenza, con alcune regioni — tra cui Toscana ed Emilia-Romagna — che applicano ulteriori riduzioni per i pensionati con reddito basso.

Per quanto riguarda gli ausili protesici e le ortesi, il Nomenclatore Tariffario — aggiornato con il DPCM del 2017 ma oggetto di revisioni parziali nel 2025 — prevede la fornitura gratuita tramite SSN di una lista specifica di dispositivi per i soggetti con invalidità civile riconosciuta al 34% o superiore; molti anziani, pur utilizzando ausili per la mobilità acquistati privatamente, non hanno formalizzato il riconoscimento dell'invalidità e sostengono quindi costi che sarebbero a carico del sistema sanitario. Il percorso di accesso — prescrizione dello specialista, validazione dell'ASL, fornitore convenzionato — richiede orientamento, ma il risparmio può essere sostanziale: carrozzine, sollevatori, materassi antidecubito rientrano tutti nel nomenclatore.

Misure locali e agevolazioni sui servizi comunali

A livello comunale, le agevolazioni ultrasessantenni più diffuse riguardano la TARI — la tassa sui rifiuti — per la quale molti comuni prevedono riduzioni fino al 50% per nuclei composti esclusivamente da pensionati con ISEE sotto soglie definite localmente; l'IMU sulle abitazioni principali non si applica per definizione alle prime case, ma per chi possiede un'abitazione concessa in comodato d'uso a figli o nipoti esistono riduzioni del 50% sulla base imponibile, attivabili con la registrazione del contratto di comodato e la presentazione della dichiarazione IMU al comune entro il 30 giugno dell'anno di riferimento.

I servizi di assistenza domiciliare — SAD e ADI — sono erogati dai comuni e dalle ASL rispettivamente per le necessità sociali e sanitarie; i criteri di accesso variano, ma in generale richiedono una valutazione multidimensionale dell'anziano da parte dell'UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale), con compartecipazione al costo calcolata sull'ISEE del nucleo ristretto. Per molte famiglie con un anziano non autosufficiente, il SAD comunale — con costi che dopo la compartecipazione possono scendere a poche decine di euro mensili — rappresenta un'alternativa parziale alla badante privata, da integrare piuttosto che sostituire, ma spesso ignorata perché l'iter di accesso appare opaco o lungo. La Legge Delega sulla Non Autosufficienza, in fase di piena attuazione nel 2026, sta ridisegnando parte di questi percorsi, con l'obiettivo di rendere la valutazione e l'accesso alle misure più uniformi su base nazionale — un cambiamento che vale la pena monitorare per chi sta affrontando oggi le prime fasi di fragilità di un familiare anziano.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.