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Earth Overshoot Day, le risorse naturali per il 2018 sono già finite
Earth Overshoot Day, le risorse naturali per il 2018 sono già finite

Earth Overshoot Day, le risorse naturali per il 2018 sono già finite

Domani, mercoledì 1 agosto del 2018, cade l’Earth Overshoot Day, ovverosia il giorno in corrispondenza del quale tutte le risorse naturali per l’anno in corso sono state già consumate con ben 5 mesi di anticipo. Con l’Earth Overshoot Day si vuole mettere in evidenza, in particolare, come la popolazione mondiale stia consumando più risorse di quelle disponibili ad un ritmo che, in accordo con quanto è stato riportato da helpconsumatori.it, è pari a 1,7 pianeti Terra.

Debito ecologico, la data Earth Overshoot Day è scattata negli anni Settanta

Quello che va dall’1 agosto al 31 dicembre del 2018 è il cosiddetto debito ecologico, ovverosia il periodo in corrispondenza del quale l’uomo sfrutta risorse naturali superiori a quelle che il nostro Pianeta è in grado di produrre nell’arco di un anno.

L’entrata in condizione di debito economico per la Terra risale agli anni Settanta con la data che è sempre più anticipata rispetto alla fine dell’anno. A pesare sul consumo di risorse naturali sono chiaramente i Paesi più ricchi del mondo. Basti pensare che al ritmo di consumo di risorse naturali della popolazione USA ci vorrebbero ben cinque pianeti.

Cambiamenti climatici tra deforestazione e perdita di biodiversità

A calcolare ogni anno l’Earth Overshoot Day è l’organizzazione internazionale di ricerca Global Footprint Network nel sottolineare come lo sfruttamento del Pianeta Terra, oltre i livelli di risorse naturali disponibili annualmente, sia causa dei cambiamenti climatici che poi portano alla formazione di uragani, di incendi boschivi e di siccità.

Gli effetti dei cambiamenti climatici, infatti, sono strettamente correlati all’accumulo di CO2 in atmosfera, alla perdita di biodiversità, ma anche alla deforestazione, alla carenza di acqua dolce ed alla pesca eccessiva. Per diminuire il debito ecologico, sempre secondo Global Footprint Network, serve diminuire lo spreco di cibo e, tra l’altro, promuovere su vasta scala la mobilità sostenibile, partendo dalla riduzione delle auto in strada a vantaggio dei mezzi pubblici.

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