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Il fascino intramontabile dello stile coloniale

Per stile Coloniale si intende una particolare architettura adottata dai popoli europei, colonizzatori di terre straniere, che non riguarda solo la struttura degli edifici ma anche le decorazioni e l’arredamento. Lo stile coloniale quindi nasce dalla sinergia di quello tramandato dai colonizzatori dalla madre-patria e quello autoctono delle aree conquistate. Tra le fusioni più apprezzate oggigiorno, troviamo lo stile Americano unito a quello Orientale.

Stile Coloniale e interior design – Curiosità

Lo stile coloniale prende origine nel seicento e arriva fino ai giorni attuali attraverso tre correnti:

  • Inglese, presente nell’America del nord e nei paesi del Commonwealth.
  • Francese, che ha influenzato tutti i paesi francofoni.
  • Ispanico-portoghese, diffuso nell’America del sud e del centro.

Lo stile coloniale nei paesi americani è caratterizzato da rifiniture in legno su pareti, soffitti e pavimenti. Inoltre gran parte della mobilia è creata su richiesta da artigiani e falegnami. Tra i legni più usati vi sono il ciliegio, il mogano e il noce. Pullulano pertanto le colorazioni calde, come il giallo, il rosso e il marrone, riscontrabili anche nella tappezzeria, nelle tende e nei rivestimenti dei divani. Per le parti metalliche il materiale più utilizzato è il peltro, una lega formata principalmente da stagno.

Lo stile coloniale francese invece si differenzia per l’abbondare di colonne prominenti e porticati molto ampi, soprattutto sulla facciata anteriore dei palazzi. Infatti, molte case coloniali francesi della Louisiana sono famose per presentarsi agli occhi di chi le guarda imponenti e maestose, proprio per merito di queste caratteristiche strutturali che le impreziosiscono.

Lo stile coloniale oggi – Come riprodurlo?

Arredare una casa secondo quanto previsto dallo stile coloniale è possibile anche oggi, l’importante però è procurarsi i giusti mobili e complementi d’arredo. Quest’ultimi infatti devono presentare linee classiche e al contempo rustiche, solitamente ricreate da materiali come il legno massello toulipier, dal colore tipicamente biancastro e dal costo contenuto. La mobilia coloniale ha un aspetto pressoché vissuto, consumato, un po’ come proposto dai mobili decapati dello stile shabby chic. Un trucco per essere certi di portare a termine un arredamento coloniale nel migliore dei modi, è quello di optare per l’utilizzo di mappe, binocoli, lenti e mappamondi, oggetti da mettere in bella vista su credenze e madie. Anche gli scrittoi e le librerie non devono mancare, meglio se realizzati in ebano o altri legni scuri e necessitano di una corretta illuminazione (lampade da terra o da tavolo). Tra le cose da non dimenticare inoltre quando si realizza un arredamento coloniale, ci sono le piante, fondamentali per ricreare un’atmosfera esotica tipica di gran parte dei territori colonizzati. Per quanto riguarda le pareti invece è consigliato prediligere ritratti, scene di caccia e paesaggi naturali, meglio se racchiusi dentro una bella cornice.

Lo stile coloniale quindi è un must have nel settore dell’arredamento e dell’architettura, realizzarlo è meno impegnativo di quanto sembra e una volta terminato è capace di conquistare i cuori di qualsiasi generazione. Questo stile infatti non tramonta mai e si conferma ogni anno tra quelli più gettonati sia all’interno di abitazioni private che di studi professionali.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.