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Calendario saldi estivi 2018, la mappa sulle svendite di fine stagione
Calendario saldi estivi 2018, la mappa sulle svendite di fine stagione

Calendario saldi estivi 2018, la mappa sulle svendite di fine stagione

In data odierna, domenica 1 luglio del 2018, nella Regione Sicilia partiranno i saldi estivi, mentre lunedì 2/7 le svendite di fine stagione partiranno nella Regione Basilicata in accordo con quanto è stato reso noto dalla Confcommercio. Per tutte le altre Regioni italiane, invece, lo shopping con lo sconto partirà sabato prossimo, 7 luglio del 2018.

Spesa saldi estivi del 2018 a circa 100 euro procapite per abbigliamento e calzature

Secondo l’Associazione dei commercianti in Italia per i saldi estivi 2018 si spenderanno complessivamente circa 3,5 miliardi di euro, considerando solo le calzature e l’abbigliamento. Questo significa che la spesa media a famiglia si attesterà a quasi 230 euro, ovverosia a circa 100 euro procapite.

Rispetto ad un totale di 25,9 milioni di famiglie residenti in Italia, quelle che acquisteranno in saldo saranno 15,6 milioni dopo una stagione primaverile che, per il settore dell’abbigliamento e delle calzature, è stata non proprio esaltante in accordo con quanto è stato messo in evidenza da Renato Borghi che è il presidente di Federazione Moda Italia, ed il vicepresidente di Confcommercio.

Consigli saldi estivi 2018 della Confcommercio per i consumatori

La Confcommercio, in vista della partenza dei saldi estivi del 2018, ricorda, tra l’altro, che per calzature ed abbigliamento l’eventuale prova dei capi è a discrezione del negoziante, e che il cambio merce è ammesso solo se i prodotti acquistati sono non conformi oppure sono danneggiati.

Anche in questo caso il cambio merce è possibile solo se il negoziante è d’accordo, mentre per quel che riguarda i pagamenti l’esercente è obbligato ad accettare le carte di pagamento esibite dai clienti anche durante il periodo delle svendite di fine stagione.

Nel confrontare la merce, e prima di acquistare, l’Associazione dei consumatori ricorda altresì che la merce in saldo presenta esposti due prezzi, quello normale di vendita e quello in saldo, e la percentuale di sconto che è stata applicata dal negoziante.

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