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Cosa c’è da sapere sul trading automatico

Gli ultimi dodici mesi hanno sancito, definitivamente, il sorpasso delle piattaforme finanziarie ai danni degli istituti di credito. Un percorso, ad onor del vero, ormai tracciato da qualche anno, considerato il cospicuo numero di risparmiatori che, poco alla volta, hanno preferito la comodità, economicità e professionalità dei broker finanziari online al rigido e vecchio schema della consulenza allo sportello bancario.

L’emergenza sanitaria, in tal senso, non ha fatto altro che accelerare la migrazione degli utenti verso il trading online anche in un paese come il nostro, che non spicca, di certo, per l’alfabetizzazione informatica dei propri cittadini. Gli italiani, però, sanno apprezzare virtù come la convenienza e la professionalità, che sono presenti nei più importanti e noti siti di trading.

Trading automatico: come avviene in termini concreti?

Si può fare trading in svariati modi, cercando di cogliere la migliore strategia in base alle proprie attitudini di investitore, avendo ben chiaro alcune correlazioni che, da sempre, caratterizzano il mondo finanziario. Ad un’ipotetica maggior attesa di rendimento, ad esempio, bisogna essere consci di doversi assumere un rischio maggiore, ovvero una volatilità più spiccata (sia in termini di rendimento positivo che negativo).

Investire nel mondo finanziario richiede, giocoforza, un minimo di attenzione da parte dell’investitore, che deve dedicare una parte del proprio tempo, seppur minima, per controllare l’andamento degli investimenti effettuati. Le migliori piattaforme di trading, tuttavia, offrono svariate metodologie per fare trading, alcune delle quali particolarmente efficaci per andare incontro alle esigenze di ogni singolo utente.

Una particolarmente apprezzata, ad esempio, è sicuramente il trading automatico, modalità di approccio ai mercati finanziari che sta prendendo piede col passare degli anni. Essa prevede l’utilizzo di evoluti e sofisticati software automatizzati, che consentono ai trader, per il tramite degli expert advisor (“robot trading”) di poter eseguire le loro strategie in maniera automatica.

Tramite questi software, il broker consente al trader di operare automaticamente, inserendo gli ordini – tramite gli expert advisor – in base ai parametri prescelti su quali fa perno la strategia del trader stesso. Questi parametri vengono posti dal trader con determinate regole per l’ingresso e l’uscita che devono essere eseguite in modo automatico.

Cosa sono i robot trading e come possono semplificare la vita del trader

Una volta stabilite queste regole, il “robot trading” sarà in grado di valutare le opportunità di acquisto o di vendita sui mercati, traslando all’atto concreto gli input ricevuti dal trader. Input, in buona sostanza, che riguardano l’individuazione di stop loss e take profit (in base al rischio e all’orizzonte temporale) che deve necessariamente far presente il risparmiatore non appena opta per il trading automatico.

Per tutto il resto, invece, ci penserà l’export advisor automatizzato: asset nei quali investire, modalità nelle quali operare e le posizioni da aprire e chiudere, tutto viene deciso dal software in base alle condizioni presenti, in quel determinato momento, sulla totalità dei mercati finanziari.

Il trading automatico, di conseguenza, può essere approcciato da qualsiasi persona, anche quella meno avvezza al mondo finanziario. Inserendo dei semplici input, come ad esempio quanta volatilità si è disposti ad accettare e l’orizzonte temporale entro il quale realizzare i propri obiettivi di investimento, ci si affida ad un software particolarmente evoluto che controlla il pieno rispetto dei parametri prescelti e cerca di cogliere le migliori opportunità presenti sui mercati finanziari.

L’operatività tramite i “robot trading”, inoltre, consente di eliminare un aspetto che, non di rado, va ad incidere negativamente nell’attività di trading: l’emotività. Minimizzare le emozioni è certamente propedeutico ad una migliore attività di trading. Basti pensare, ad esempio, alle occasioni in cui si decide di non vendere o di rimandare l’acquisto di un titolo per motivi puramente emozionali, con riflessi tutt’altro che positivi in termini economici.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.