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Flat tax partita Iva, Governo studia misura a forfait per gli autonomi
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Decreto dignità 2018, tutte le misure fiscali in vigore

Oltre alle misure sul lavoro, il Decreto dignità 2018 contiene pure importanti provvedimenti di natura fiscale a partire dal recupero del beneficio dell’iper ammortamento, in caso di cessione o delocalizzazione degli investimenti, in corrispondenza dell’articolo 7, e passando, in corrispondenza dell’articolo 8, per l’applicazione del credito di imposta ricerca e sviluppo ai costi di acquisto da fonti esterne dei beni immateriali.

Misure fiscali Decreto dignità 2018, dallo split payment alle società sportive dilettantistiche

Questo è quanto, tra l’altro, riporta FiscoOggi.it, il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, nell’aggiungere che nel Decreto ci sono pure misure che riguardano il contrasto alla ludopatia, le disposizioni in materia di redditometro, le novità sullo split payment, le disposizioni in materia di invio dei dati delle fatture emesse e ricevute, e le novità sulle società sportive dilettantistiche che riguardano l’abrogazione della forma societaria con scopo di lucro.

Il Decreto, nel complesso, è stato criticato aspramente, in lungo ed in largo, dai partiti di opposizione a partire dal PD e passando per Forza Italia che vedono nel provvedimento poca dignità ed elevati rischi che per l’occupazione, tra l’altro, sia controproducente portando alla perdita, e non all’aumento, di posti di lavoro nel nostro Paese.

La posizione della Confesercenti sul Decreto dignità in vista dell’iter parlamentare

‘Al Governo ed al Parlamento chiediamo di promuovere la stabilità occupazionale riducendo il costo del lavoro ed evitando continue riforme dei regimi legali che sfavoriscono le imprese virtuose’. E’ questa, inoltre, ed in estrema sintesi, la posizione sul Decreto dignità, che è stato varato dal Governo italiano, da parte della Confesercenti che ora, per quel che riguarda l’iter parlamentare che porterà alla conversione del provvedimento in Legge dello Stato italiano, auspica che emerga la posizione che ‘la lotta al precariato non si supera ingessando il mercato del lavoro con norme sempre più rigide, ma intervenendo sulla formazione e sulle politiche attive’.

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