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Troppi debiti come uscirne? Consigli utili

Può capitare nel corso della vita di non poter fare fronte ai debiti accumulati nel corso del tempo, poiché sono venute meno le condizioni economiche iniziali oppure sono capitate delle situazioni che impediscono il saldo di quanto dovuto.
Si tratta di problemi decisamente difficili da gestire, soprattutto se ci sono di mezzo soggetti che hanno deciso di non attendere oltre e premono per riavere il denaro che gli spetta.
Se vi siete informati circa le opzioni a disposizione, certamente avete sentito parlare di procedura di esdebitamento, anche se talvolta le notizie reperite sul web o solo riferite da terzi non sono molto chiare.
È un concetto che in realtà si è ampliato nel corso del tempo e consente a molti più individui di liberarsi del peso in maniera definitiva, potendo ricominciare la propria vita da capo a livello patrimoniale, impostandola su parametri differenti.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come trovare una via di fuga legale dai debiti che sono diventati eccessivamente soffocanti, in modo da lenire lo stress e i problemi secondari che ne derivano.

Chi può richiedere la procedura di esdebitamento

Attraverso la legge n. 3/2012, il concetto di esdebitamento è stato chiarito e ampliato.
Se prima i soggetti aventi diritto a determinate condizioni erano solo i grandi imprenditori, oggi è possibile allargare il cerchio anche al piccolo imprenditore e alla persona fisica, che possono chiedere la consulenza di esperti del settore per portare a termine una procedura che in sostanza li libera di tutte le pendenze pregresse.
Nel 2013, infatti, la legge salva debiti ha deciso di includere anche tutti quegli individui che agli occhi dello stato erano fino a quel momento non considerati fallibili, ma che in realtà potevano contrarre debiti esattamente come le grandi aziende.
Il motivo scatenante è stata la crisi economica che in quegli anni ha colpito piccoli commercianti e famiglie, le quali sempre più spesso hanno dovuto ricorrere a prestiti per fare fronte alle spese, senza poi di fatto riuscire a saldarli.
La possibilità è stata inoltre aperta anche alle aziende agricole, alle società no profit, alle start up e ai professionisti dotati di partita iva, tutte figure il cui guadagno è limitato o quantomeno oscillante e potrebbero nel corso della vita aver compiuto delle scelte economiche avventate senza la chance di poterne fare fronte.

In cosa consiste la procedura di esdebitamento

Per poter richiedere la cancellazione dei propri debiti pregressi, ai quali non si riesce in alcun modo a fare fronte, è possibile usufruire di una delle procedure previste dalla legge sopracitata, a patto che si posseggano i requisiti necessari per poter accedere.
Nel caso in cui tutti i documenti siano convalidati e gli organi competenti riconoscano la validità della domanda, la persona interessata, sia fisica che giuridica, non dovrà versare un euro a chi di spettanza e soprattutto verrà pienamente riabilitata all’interno del sistema economico.
Capita infatti di frequente che, quando ad esempio si richiede un prestito e questo rimane insoluto, il contraente venga segnalato all’interno di un database come e fatichi notevolmente a richiedere nuove somme di denaro in futuro.
Attuando questo espediente, invece, è come se la sua posizione tornasse nuovamente pulita, rendendolo alla pari di coloro che non hanno mai dovuto affrontare situazioni di questo genere.

Le procedure di esdebitamento tra le quali è possibile scegliere

Sia se decidiate di rivolgervi a un esperto del settore, sia che abbiate raccolto in autonomia tutte le informazioni necessarie e desideriate procedere da soli, le principali procedure di esdebitamento sono essenzialmente tre, percorribili a seconda del caso specifico.
Talvolta si inizia optando per una soluzione che, se non dovesse andare a buon fine, non preclude le altre strade, fino a riuscire a trovare un accordo che sia vantaggioso per colui che ha contratto il debito.
Lo scopo è quello di eliminare il problema in maniera radicale, senza che questo possa ripresentarsi in futuro sotto forma di pignoramento o richieste di vario genere.

– il piano del consumatore

Si tratta della soluzione rivolta alle persone fisiche che per motivi personali hanno contratto un debito con un ente ma non hanno più la possibilità di saldarlo, a causa di problematiche oggettive sopraggiunte solo in seguito.
In tal caso è necessario dimostrare l’accaduto producendo tutta l’apposita documentazione, come nel caso di un licenziamento improvviso o una malattia che ha richiesto un esborso di denaro consistente e non preventivato.
Il consiglio è quello di rivolgersi a una società esperta del settore, che sappia guidarvi all’interno di un iter burocratico che non è sempre lineare e potrebbe richiedere tempi più lunghi del previsto se non portato a termine nel migliore dei modi.
Un singolo errore potrebbe compromettere la validità dell’intera pratica e pertanto è opportuno porre la massima attenzione a ogni passaggio che deve essere verificato dagli organi competenti.

– l’accordo con i creditori

Capita spesso che, consapevoli che ricevere il denaro dovuto sarà impossibile o quantomeno un processo lungo, i creditori decidano di trovare un accordo con il debitore, che versa parte della somma dovuta senza però arrivare a saldare tutto il debito.
Se entrambe le parti si trovano concordi è certamente la soluzione più rapida, che tendenzialmente soddisfa tutti e due, soprattutto se il mediatore è bravo a trovare la soluzione congeniale al problema.
Si tratta di una sorta di piccolo concordato aperto ai grandi imprenditori, ai piccoli commercianti, alle persone fisiche, agli enti no profit, alle start up e alle aziende agricole, indipendentemente dall’entità del debito.
L’essenziale è che si trovi un valido punto di incontro e che nessuno dei contendenti si tiri indietro al momento stesso della firma.

– la liquidazione del patrimonio

Se la situazione debitoria si è rivelata molto più pesante del previsto e nessuna delle sue situazioni precedenti si è rivelata attuabile, è possibile optare per questa scelta, che però prevede la perdita di tutti i propri possedimenti o di parte di questi, mobili e immobili.
Pur di togliere la macchia alcuni scelgono proprio questa soluzione, che viene portata a termine per ottenere quanto più denaro possibile da restituire al creditore che non ha voluto in alcun modo trovare un accordo che limasse la cifra.
Si tratta comunque di un modo per cancellare i problemi finanziari pregressi e ricominciare una nuova vita con una posizione immacolata come coloro che non hanno mai attraversato momenti di questo genere.
I tempi dipendono dalla vendita dei beni e quindi non sono preventivabili.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.