Home / Lavoro / Un ufficio a prova di futuro
open office

Un ufficio a prova di futuro

Quali saranno le tendenze di arredo del prossimo decennio? Esisteranno ancora le scrivanie? Nell’ufficio del futuro sarà l’ambiente a modificarsi in base al lavoro. Tecnologia domotica e design di eccellenza che sperimenta con i materiali sono le cifre stilistiche che caratterizzeranno il design a partire dal 2020. Ma non solo: scopriamo insieme l’arredamento di domani.

Open office sì o no?

Una delle tendenze contemporanee ma che secondo gli esperti non andrà fuori moda è l’open office. Esso rappresenta l’ambiente più adatto per il co-working, incentiva creatività, collaborazione e l’emergere di nuove idee, nonostante alcuni designer sostengano che basti poco per distrarsi. Si possono tuttavia apportare diverse modifiche. Vediamole insieme.

Fondamentali sono gli arredi facilmente riconfigurabili, mobili leggeri che si possono spostare per una multifunzionalità degli spazi, o una serie di moduli impilabili che permettono di far diventare un tavolo un portaoggetti o viceversa.

Negli open office avete bisogno di  privacy? Ecco i privacy screen opzionali: una delle soluzioni innovative per gli spazi di coworking è lo schermo che rimarrà visibile solamente per la persona che utilizza il dispositivo, mentre diventerà illeggibile per tutti gli altri.

Infine una soluzione per le pareti dell’ufficio: se lo si necessita è possibile creare delle sale riunioni con pareti insonorizzate grazie alle più moderne tecnologie isolanti.

Materiali e tecnologie integrati

La tecnologia avrà sicuramente un ruolo di primo piano nell’ufficio del futuro. L’Intelligenza Artificiale nel prossimo decennio avrà compiuto passi da gigante: potremo avere il nostro assistente personale virtuale, in grado di prendere appuntamenti e rispondere al telefono; verranno automatizzate le attività di routine; vedremo lavorare anche i Robo-boss, i robot con la funzione di aiutare il management a prendere decisioni o a gestire dei progetti.

Gli edifici diventeranno intelligenti: già con la tecnologia domotica abbiamo accesso a diverse aree della nostra casa attraverso un unico dispositivo per modulare le luci, alzare o abbassare le tapparelle, accendere o spegnere riscaldamento, programmare l’irrigazione delle piante o degli esterni, avviare elettrodomestici, gestire i sistemi di sicurezza antintrusione, l’accesso, la videosorveglianza e monitorare i consumi energetici, basterà collegare i diversi sensori. Iin futuro potranno essere gestite anche le postazioni di lavoro e i parcheggi.

Flessibilità e comodità per i remote workers

Qualsiasi spazio può diventare un temporary office; a maggior ragione per i cosiddetti ‘remote workers’, coloro che lavorano da casa. I lavoratori agili operano in completa autonomia, sono flessibili sia nella scelta dei tempi che degli spazi. Ma come impostare l’arredamento della casa moderna per lavorare comodamente ma senza dimenticare di non sforzare troppo la schiena o il corpo? Un designer olandese ha ideato una collezione di mobili ergonomici: il Triclinium Gum, che permette di lavorare appoggiati su un fianco; il Flying Man, che consente di rimanere a pancia in giù; infine il Basic Besk, che è stato creato a partire dall’idea di lavorare comodamente sul letto, ma che è attrezzato di materassi e cuscini per poter mantenere una posizione salutare e supportare la schiena e il corpo. Il progetto infatti si avvale degli studi della NASA sulla Neutral Body Position.

Le scrivanie probabilmente non verranno eliminate del tutto. Tutte le soluzioni innovative sono adatte per lavorare ma naturalmente non bisogna dimenticare che per ottimizzare le performance dei lavoratori servono anche momenti di pausa! Ecco perchè ideare degli spazi finalizzati a migliorare l’umore e il benessere dei dipendenti, attraverso esperienze e dedicando ad esse aree specifiche all’interno degli uffici: non solo bar e macchinette del caffè ma aree di meditazione, pareti di arrampicata e sale giochi.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.