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Bevanda alla marijuana: la cannabis fa scalpore

Il mondo si sta adeguando all’uso della marijuana. Dopo le leggi che hanno legalizzato l’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico e a scopo ricreativo, oggi la proposta va oltre le solite consuetudini e si parla di immissione sul mercato di una bevanda.

La bevanda alla cannabis: da dove proviene

Si tratta della nascita della birra Budweiser che sta per essere lanciata sul mercato, e che è a base di cannabis. L’idea molto particolare arriva niente di meno che dal colosso mondiale del «beverage» Ab InBev. A questo magnate sono legati non soltanto la Budweiser ma pure alcuni importanti marchi come Stella Artois e Bud Light, senza dimenticare l’azienda canadese Tilray che è specializzata in «erba». Ancora non si sa nulla circa la data ufficiale del lancio o della consistenza di bevande, in quanto il progetto è in fase di ricerca. Tuttavia si tratta di un investimento che ha un valore pari a circa 100 milioni di dollari e che sta per far avverare una vera e propria commercializzazione.

Birra alla marijuana: qual è lo scopo

Se ci chiediamo di cosa si tratta per la precisione, bisogna considerare un elemento fondamentale: ovvero che l’idea è di proporre ai consumatori una bevanda alcolica che contiene al suo interno due tipi si cannabis. In Canada si è avuta la prima grande esperienza di legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo. In loco, la Tilray ha quindi approfittato della situazione per immettersi in maniera astuta sul mercato. Alleandosi con la Ab InBev si è voluto quindi dare una ulteriore conferma del boom dell’industria della cannabis, che coinvolge un numero sempre più crescente di aziende tradizionali, sfruttando a proprio favore un grande potenziale.

Muoversi senza andar di fretta nel mercato della cannabis

Ovviamente come per ogni cosa, anche in questo caso bisogna che le aziende si muovano con estrema cautela: la proposta della birra alla cannabis è importante ma non deve incidere certo negativamente sulla reputazione delle aziende stesse.

Ci sono pertanto dei gruppi economici che stanno provando ad influenzare il business della marijuana con più sensibilità e tatto. Basti pensare che, ad esempio, c’è la Constellation Brands, produttrice della borra Corona, che ha deciso di investire circa 4 miliardi di dollari per ideare prodotti medici e anche di ricreazione a base di CBD. Sulla scorta poi di un simile investimento, l’azienda della birra Molson Coors si è alleata con la canadese Hydropothecary per dare vita a delle bevande non alcoliche alla cannabis, proprio come An InBev e Tilray.

La ricerca sulla cannabis

La Tilray ha portato avanti la ricerca sulla marijuana, ormai impegnato da cinque anni per immettere sul mercato un prodotto innovativo a base di CBD. Quest’anno infatti è stato importante per la società, che grazie a questa proposta sulla cannabis è riuscita addirittura a quotarsi a Wall Street, come primo produttore di cannabis. In questo modo ha raccolto un capitale importante quotandosi negli Stati Uniti. Tra l’altro poco tempo fa la società ha deciso di accordarsi con il magnate farmaceutico Novartis.

Proprio per la distribuzione di prodotti a base di cannabis. E oggi invece arriva la birra. Come crede la maggior parte degli analisti, la cannabis troverà terreno fertile in ogni paese del mondo, divenendo il futuro economico di tutti i paesi. Per maggiori informazioni visitare il sito https://ganjanauta.com/notizie/che-cose-il-cbd/

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.

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