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Accise sulla benzina, nessuna traccia di interventi per abbassare il peso fiscale
Accise sulla benzina, nessuna traccia di interventi per abbassare il peso fiscale

Accise sulla benzina, nessuna traccia di interventi per abbassare il peso fiscale

Per un eventuale alleggerimento, in Italia, della tassazione sui carburanti, che sono sempre più cari specie in questo periodo di vacanze estive, bisognerà attendere eventualmente le prossime settimane visto che per il Governo e per il Parlamento italiano è in corso la pausa estiva.

Rincari carburante incidono negativamente pure sulle gite fuori porta

I Senatori ed i Deputati alla Camera, infatti, torneranno in Aula solo dal prossimo 11 settembre del 2018, ma per il momento, a due mesi dall’insediamento del Governo giallo-verde, nulla è stato fatto per agevolare gli automobilisti.

A metterlo in evidenza con una nota è stato il Codacons nel far presente che quest’anno, rispetto all’estate del 2017, la benzina costa il 7% in più. Ne consegue che, complessivamente, i maggiori costi per il carburante a carico degli automobilisti in questo Ferragosto saranno pari a ben 540 milioni di euro. Come diretta conseguenza, in base alle rilevazioni dell’Associazione dei Consumatori e degli Utenti, è atteso in questo periodo pure un crollo del 20% delle gite fuori porta.

Promesse del Governo italiano sulle accise carburanti, per ora non mantenute

‘Salvini aveva dichiarato che sarebbe intervenuto sul tema al primo consiglio dei ministri, e invece a due mesi e mezzo dall’insediamento del governo nulla si muove’, ha dichiarato, tra l’altro, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi con l’Associazione che auspica che l’intervento sulle accise non si risolva con un nulla di fatto.

Negli anni il peso della tassazione con le accise è infatti diventato sempre più pesante sul prezzo del carburante alla pompa. E questo anche perché ancora oggi sui carburanti in Italia si pagano 0,000981 euro al litro per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936 e, tra l’altro, pure altri 0,00723 euro al litro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956. Tra le altre accise anacronistiche c’è pure quella da 0,106 euro per il finanziamento della guerra del Libano del 1983.

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