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Cosa fare dopo il decesso di un genitore

La morte di un genitore è un evento a cui non vorremmo mai assistere ma questo, prima o poi, avviene, ed è una perdita con cui dobbiamo fare i conti tutti noi, a volte in un momento inaspettato, a volte dopo una lunga sofferenza. Oltre alla perdita del proprio genitore e al dispiacere di vedere scomparire per sempre colui che ci ha messi al mondo e cresciuto, questo lutto comporta anche una serie di incombenze burocratiche alle quali bisogna prestare attenzione. Un genitore, infatti, non è una persona qualunque ma è strettamente legata a noi e sta proprio ai suoi familiari occuparsi di tutte le faccende lasciate in sospeso poiché, oltre ad essere un obbligo morale, è anche un dovere civile. Vediamo quali sono le pratiche più comuni di cui occuparci dopo che il nostro genitore non ci sarà più.

Pensione di reversibilità

Una delle prime cose da fare, una pratica che, se non sbrigata in tempo, comporta anche dei forti problemi a livello burocratico, è occuparsi della pensione. Bisogna comunicare all’istituto che accredita la pensione (Inps o altri istituti) il decesso del contribuente affinché si blocchi il meccanismo di erogazione degli emolumenti. Una tardiva comunicazione, infatti, potrebbe portare a dover restituire le somme versate dall’istituto anche dopo la morte del pensionato.

Nel caso se ne abbia diritto, di solito se si è il coniuge del defunto, è necessario comunicare all’INPS i dati relativi al conto dove versare la pensione di reversibilità, che varia in percentuale in base al grado di parentela dei familiari restati in vita. Vi ricordiamo inoltre che è possibile richiedere questa pratiche anche tramite un’agenzia funebre come esempio Agenziadirosario.it che si occuperà di gestire senza stress l’intero iter burocratico.

Conti correnti bancari o postali

Per evitare spiacevoli sorprese è bene bloccare immediatamente i conti bancari o postali appartenuti al defunto. Questo perché potrebbero essere accreditate diverse spese, ad esempio su bollette o abbonamenti aperti dal defunto e che andrebbero chiusi contestualmente alla chiusura dei conti, saldando eventuali debiti o scoperti. Per bloccare i conti correnti occorre recarsi presso le filiali bancarie o postali e presentare certificato di morte e dichiarazione sostitutiva di atto notorio, documenti reperibili tranquillamente in comune. In caso di conti cointestati verrà bloccata solo una metà della somma totale mentre l’altra metà sarà sempre disponibile per il correntista rimasto in vita.

Beni mobili

Rientrano nella categoria di beni mobili tutti quei beni come automobili, camper, moto ecc. che di solito non rientrano nell’asse ereditario; questo significa che non andranno dichiarati al momento della dichiarazione di successione ma è comunque compito dei familiari occuparsi di essi. Per prima cosa occorre controllare che il mezzo sia assicurato e, in caso, rinnovare la polizza per poterlo tenere ancora in strada. Esistono compagnie che permettono una polizza mensile rinnovabile di mese in mese, una soluzione provvisoria che potrebbe andar bene. Nel caso si voglia tenere il mezzo è necessario effettuare il passaggio di proprietà presso l’ACI; in caso di vendita si potrà saltare questo passaggio ma è comunque necessario recarsi all’ACI e dichiararsi proprietario non intestatario per poi effettuare contestualmente la vendita.

Beni immobili

Prima di effettuare la dichiarazione di successione ed entrare in possesso dell’immobile pagando la tassa di successione, è bene sistemare tutta la casa, bloccando tutte le utenze e gli eventuali abbonamenti. Non è possibile procedere all’affitto o alla vendita dell’immobile senza averlo prima ereditato.

Dichiarazione di successione

Sistemate tutte le questioni lasciate in sospeso, si può quindi procedere alla dichiarazione di successione. Per farla si ha tempo 12 mesi dal giorno del decesso del genitore. In questa dichiarazione, che deve essere fatta da un commercialista, non si fa altro che stimare un elenco di ciò che il genitore ha lasciato in eredità. Tutto ciò che non si riesce a inserire, perché eventualmente trovato in un secondo momento, può essere inserito tramite integrazione alla dichiarazione. Terminata la dichiarazione, gli eredi entrano in possesso dei beni ereditari.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.