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Divorzio e Santa Sede: solo il Vaticano lo considera illegale?

La legge sul divorzio ha ormai preso quota in ogni stato del mondo, ognuno con le sue regole e le sue norme per tutelare quanto meglio possibile gli ex coniugi ed eventualmente la prole. Tuttavia pare ci sia ancora uno stato in cui, sarà per motivi etici o per motivi morali, la legge sul divorzio nemmeno può essere nominata, anzi lo scioglimento del matrimonio è considerato illegale, ovviamente stiamo parlando di città del Vaticano. Ma per quanto ancora il Vaticano potrà rimanere il solo Stato dove il divorzio è illegale??

Vaticano e divorzio: la legge non lo consente

Fino ad ora questa peculiarità di illiceità del divorzio viene condivisa con le Filippine, paese in cui però c’è un disegno di legge che sta maturando al fine di introdurre uno storico cambiamento in uno dei paesi attualmente risultante tra i più cattolici del mondo.

Pare dunque che il Vaticano sia destinato a rimanere l’unico paese al mondo in cui non sarà mai consentito di divorziare. Una posizione che lo stato che tiene fede alla Presenza del Santo Pontefice continuerà a condividere ancora per poco con le Filippine, uno dei paesi al mondo più cattolici ma che ben presto raggiungerà i tempi moderni. Che sia uno studio legale Roma o di un’altra qualsiasi città ad occuparsi di divorzio, quando si mette piede a città del Vaticano la musica cambia e dal vocabolario è bandito il termine divorzio.

Divorzio vietato in Vaticano: cosa accadrà nelle Filippine

Le Filippine stanno al contrario del Vaticano, per affacciarsi a una svolta storica per il loro paese, ossia quella di far sì che il divorzio venga considerato legale. Il 93% della popolazione è di religione cristiana, l’81% è cattolica, ma si riconosce lo stato come il primo paese asiatico per numero di cattolici ed il quinto nel globo.

A Manila, è al vaglio del senato una legge, il cui disegno è stato approvato già a marzo scorso dalla Camera dei rappresentanti. I numeri sono tutti pro divorzio: 134 voti a favore e 57 contrari, con due astensioni. Non sarà così semplice fare il salto di qualità.

Come riporta l’Agi, da un sondaggio sulla popolazione è venuto fuori che il 53% della popolazione è a favore, il 32% contrario, 15% è la percentuale di in forse. Tra i partecipanti al sondaggio, uomini e donne: il 62% ha un matrimonio sulle spalle mentre il 15% convive. Il resto vive da separati o c’è chi è vedovo/a o anche ci sono persone che non hanno vissuto una relazione duratura.

Sulla vicenda non si è pronunciato il silenzio del presidente Duterte, che da conservatore qual è pare sia contrario al divorzio e dunque avalla alla grande le richieste dei rappresentanti della Chiesa cattolica. Un suo veto potrebbe minare l’eventuale approvazione. Per adesso per le coppie filippine che non vogliono più rimanere insieme la sola possibilità è l’annullamento del matrimonio. Non facile da ottenere, considerata il bisogno doveroso di una causa civile che includa persino un test di salute mentale. E soltanto il giudice, nell’atto finale, potrà decidere se il matrimonio è valido o meno, per cause costose che possono anche concludersi dopo molti anni.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.

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