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Fido bancario cosa è, vantaggi e svantaggi per avere più denaro
Fido bancario cosa è, vantaggi e svantaggi per avere più denaro

Fido bancario cosa è, vantaggi e svantaggi per avere più denaro

Per avere più denaro sul conto corrente, senza possederlo, il titolare può chiedere aiuto alla banca al fine di concordare l’accensione di un servizio che permetta di andare scoperti senza andare a pagare penali, tassi di interesse e/o commissioni esose. Ci riferiamo al cosiddetto fido bancario che non è altro che un prestito, sotto la forma di apertura di credito su conto corrente, che il correntista al bisogno può utilizzare rispettando i limiti del plafond stanziato e tutte le condizioni di fruzione previste e concordate con la banca.

Il fido bancario è un servizio ideale per chi, volente o nolente, spesso durante l’anno sul conto corrente è costretto ad andare in rosso per ragioni e per motivi che possono spaziare dalle spese impreviste a costi una tantum da sostenere per l’acquisto di beni e servizi, e passando per altre spese che sono obbligate e non rinviabili come l’addebito di utenze di luce, gas, acqua e telefono, e rate di mutui, di prestiti e di leasing.

Chi chiede il fido bancario, la soluzione ideale per elasticità di cassa

Per quanto sopra detto, il fido bancario viene sostanzialmente chiesto dal titolare di un conto corrente, che sia una persona fisica o una persona giuridica, al fine di avere maggiore elasticità di cassa quando, senza l’apertura di credito, il saldo non solo sarebbe sempre sul filo dello zero, ma altrettanto spesso sarebbe negativo. Il fido bancario è un servizio che di norma viene chiesto dalle imprese per gestire al meglio i flussi di denaro in entrata ed in uscita, ad esempio per pagare puntualmente i fornitori mentre si attendono gli incassi dalle fatture emesse, ma sempre più famiglie fanno leva sull’apertura di credito in conto corrente in quanto nell’arco del mese possono sorgere inattesi bisogni di liquidità.

Come si fa a chiedere un fido bancario

Chiedere un fido bancario è semplice in quanto basta presentare la richiesta all’istituto di credito dove è stato acceso il rapporto di conto corrente, ma l’approvazione del servizio non è automatica. Trattandosi in pratica di un prestito per elasticità di cassa, infatti, la richiesta di un fido bancario è soggetta ad approvazione da parte della banca, ovverosia ad una istruttoria, il che significa che la domanda di fido bancario può anche essere respinta. In genere la banca nel concedere o meno un fido bancario va ad analizzare tutta una serie di dati e di aspetti che spaziano dalla quantità e dai movimenti di denaro, e passando per il merito creditizio del cliente se, ad esempio, ha eventuali mutui o prestiti in corso di pagamento, oppure se in passato è stato moroso, insolvente o addirittura protestato.

Fido bancario, gli importi concedibili ed i costi rispetto al prestito

La richiesta di fido bancario, inoltre, deve essere compatibile e proporzionale alle entrate in conto corrente. Questo significa, ad esempio, che se si percepisce uno stipendio di 5.000 euro netti al mese, allora la banca potrà pure concedere aperture di credito fino a 10 mila euro, per fissare le idee, ma chi guadagna 1.500 euro netti al mese, ed accredita lo stipendio in conto corrente, non potrà mai pernsare di poter ottenere un fido di 10.000 euro, ma al più di 2000-3000 euro. Rispetto al prestito, inoltre, il fido bancario è più vantaggioso in quanto, al netto di costi e canoni fissi, che in genere sono previsti, gli interessi passivi da pagare scattano solo in caso di utilizzo parziale o integrale della somma in affido. Questo significa che, per il periodo di non utilizzo del fibo bancario, a carico del cliente non scatterà ma la maturazione e l’addebito, da parte dell’Istituto, di interessi passivi.

Contratto fido bancario, attenzione alla clausole ed alle limitazioni

Come ogni servizio bancario, anche il fido chiesto da un privato e da un’impresa è regolato da un apposito contratto che può prevedere delle clausole e/o delle limitazioni. Una delle limitazioni è legata allo sforamento dal fido bancario che, se è persistente e ripetuto nel tempo, può portare la banca alla revoca del servizio. In tal caso l’istituto di credito comunica per iscritto al cliente di aver esercitato la facoltà, ovverosia l’opzione unilaterale di revoca dell’affidamento a fronte dell’obbligo di rientro dalle somme utilizzate grazie al fido entro un periodo di tempo prefissato che in genere è di soli 15 giorni.

Tipologie di fido bancario, dallo smobilizzo crediti alle fideiussioni

I fidi o affidamenti bancari non sono tutti uguali non solo per tassi di interesse applicati, per le caratteristiche e per le condizioni, ma anche per le finalità di fruizione. Ci sono infatti i fidi per cassa, al fine di garantire al cliente elasticità finanziaria, ma ci sono pure i fidi bancari per anticipazione di fideiussioni bancarie, i fidi per smobilizzo crediti e, tra gli altri, pure il fido estero per le imprese che portano avanti la crescita della loro attività al di fuori dei confini nazionali.

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