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Decreto Dignità è legge prima della pausa estiva, esulta il Governo gialloverde
Decreto Dignità è legge prima della pausa estiva, esulta il Governo gialloverde

Decreto Dignità approvato dal Governo, le novità sul lavoro precario

Il Consiglio dei Ministri del Governo italiano, riunitosi nella giornata di ieri, ha approvato, in linea con le attese, un decreto legge recanti ‘Misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese‘. Trattasi, nello specifico, del cosiddetto Decreto Dignità che è stato approvato dall’Esecutivo su proposta di Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio dei Ministri, e di Luigi Di Maio, il Ministro del Lavoro, delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico.

Misure Decreto Dignità per il lavoro e per la tutela dell’occupazione

Per sommi capi, nel Decreto legge Dignità sono contenute le seguenti misure: misure per favorire da un lato i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, e dall’altro per limitare l’utilizzo di quelli a tempo determinato; misure per salvaguardare nel nostro Paese i livelli occupazionali attraverso il contrasto alle delocalizzazioni da parte di aziende che hanno fruito di aiuti di Stato.

Inoltre, nel Decreto Dignità ci sono pure misure per la semplificazione fiscale, ed azioni finalizzate a contrastare la ludopatia. In quest’ultimo caso il Decreto introduce il divieto di pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro.

Ministro del Lavoro Luigi Di Maio sul social network Facebook, ‘È la Waterloo del precariato’

‘Decreto Dignità approvato in Consiglio dei Ministri! È la Waterloo del precariato. Cominciamo a restituire i diritti ai cittadini. Le persone tornano a essere persone!’. Questo è quanto, via social network Facebook, ha scritto il Ministro del Lavoro, delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio nell’annunciare con un video l’approvazione di un Decreto che, per la lotta al precariato, mira ad invogliare le imprese a stipulare con i dipendenti delle forme contrattuali stabili.

Per quel che riguarda la semplificazione fiscale, il Decreto Dignità introduce la revisione del redditometro, il rinvio della prossima scadenza per il cosiddetto spesometro, e l’abolizione dello split payment.

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