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Lavoro statali, assunzioni 2019 a go-go con sblocco turnover
Lavoro statali, assunzioni 2019 a go-go con sblocco turnover

Lavoro statali, assunzioni 2019 a go-go con sblocco turnover

Nella Pubblica Amministrazione, con lo sblocco del turnover, già dal prossimo anno potrebbero esserci ben 450 mila assunzioni. Attraverso un concorso pubblico, quello che nella PA si candida ad essere un vero e proprio maxi piano di reclutamento, lo sblocco del turnover è allo studio da parte del ministero della Pubblica amministrazione che è guidato da Giulia Bongiorno, e che punta in particolare ad anticipare le assunzioni nel periodo dal 2019 al 2021 e ad attivare in tutto e per tutto una staffetta generazionale in accordo con quanto è stato riportato da IlMessaggero.it.

Sblocco turnover nel ddl concretezza

Lo sblocco del turnover, che innescherà la valanga di assunzioni, sarà contenuto nel cosiddetto ddl concretezza che mira a cambiare quello che è stato negli ultimi anni il paradigma nella pubblica amministrazione, ovverosia quello dell’attuazione di una riforma che, senza possibilità di assunzioni e di ricambio generazionale, non risulta essere in linea con gli obiettivi del Ministero della PA a guida giallo-verde.

Sulle assunzioni è stata attivata una cabina di regia che si occuperà di stimare il fabbisogno di personale nelle singole amministrazioni e da parte di tutti i ministeri. In data 31 agosto, al riguardo, è fissata la scadenza per la presentazione dei piani ministeriali con i dati di quante persone servono e per quali profili.

Ddl concretezza: impronte digitali, riconoscimento vocale e scansione iride per stanare gli assenteisti

Il ddl concretezza conterrà pure misure finalizzate a stanare nella PA gli assenteisti. Tra queste l’introduzione di sistemi di identificazione biometrica per la rilevazione delle presenze. In questo modo, con le impronte digitali, nessun lavoratore avrà la possibilità di timbrare il cartellino al posto di un altro. A regime, inoltre, la rilevazione delle presenze potrebbe pure avvenire tramite riconoscimento vocale e con la mappatura dell’iride. Insomma, i cosiddetti ‘furbetti del cartellino‘ potrebbero avere davvero i giorni contati.

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