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Vendita integratori alimentari Life120, sanzioni Antitrust per informazioni ingannevoli
Vendita integratori alimentari Life120, sanzioni Antitrust per informazioni ingannevoli

Vendita integratori alimentari Life120, sanzioni Antitrust per informazioni ingannevoli

Citando informazioni ingannevoli e pubblicità occulta, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust) ha reso noto che ha multato per oltre 500 mila euro complessivi i professionisti che vendono e che promuovono gli integratori alimentari Life120.

Sono due, in particolare, le pratiche commerciali scorrette che sono state rilevate dall’Autorità a conclusione di un procedimento istruttorio sugli integratori alimentari Life120 venduti e pubblicizzati non solo attraverso il sito Internet Life120.it , ma anche con la trasmissione Tv ‘Il cerca salute’ che va in onda su tutto il territorio nazionale attraverso la diffusione da parte di numerose emittenti locali.

Società Life 120 Italia, multa Antitrust da 150 mila euro

Nel dettaglio, l’AGCM ha rilevato come prima pratica commerciale scorretta quella relativa alla vendita degli integratori presentandoli ‘come idonei a determinare o favorire effetti benefici o curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico’. E per questo l’Antitrust ha multato per 150 mila euro la società Life 120 Italia S.r.l.s..

Altre sanzioni, per complessivi 426 mila euro, sono invece a carico dei professionisti coinvolti, incluse le emittenti locali, che hanno mandato in onda la trasmissione ‘Il cerca salute‘.

Multati i professionisti legati al programma Tv  ‘Il cerca salute’

In base ai rilievi dell’Autorità, che nel corso del procedimento si è avvalsa dell’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, nel programma Tv sono state adottate ‘modalità non trasparenti di promozione degli integratori’. In pratica la trasmissione sembrava avere un contenuto di natura informativa a fronte delle scopo promozionale che, sempre secondo l’AGCM, veniva invece dissimulato. Un comportamento che tende a ‘disorientare il pubblico dei consumatori, aggirandone i naturali meccanismi di difesa e reazione’.

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