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App Immuni

App Immuni come funziona

Da ormai più di una settimana l’Italia ha fatto il suo ingresso nella famosa fase 2 del protocollo da seguire per combattere il Coronavirus: o meglio, isolarlo in modo da evitare il contagio e lo sviluppo della pandemia. Il Covid-19 ha colpito praticamente tutto il mondo, ma la gran parte dei paesi in questione ha già effettuato cambiamenti di questo tipo: un allentamento parziale delle misure di sicurezza, un primo passo verso un lento ritorno alla normalità.

Nel corso di questi ultimi mesi sono infatti stati tanti i tentativi effettuati per trovare una soluzione, nei vari ambiti. Di fatto tutti i settori sono stati colpiti, e le autorità competenti per ognuno di questi sono tuttora al lavoro per ricominciare. Negli USA lo sport vuole ripartire, e questo mondo è solo un esempio tra i tanti. Ma a livello pratico e restando sul tema sanitario, quali sono le principali novità in Italia?

Una delle ultime e più importanti novità in questo senso è sicuramente rappresentata dalla app Immuni: un’applicazione creata in questo periodo direttamente dal Governo, ed appositamente pensata per aiutare tutti gli utenti nella loro quotidiana “convivenza” con il virus. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

App Immuni: in cosa consiste

In sostanza, l’app Immuni è uno strumento che permette a chiunque la consulti di tracciare la posizione delle persone risultate positive al Coronavirus, ed in questo modo di individuarle e di conseguenza scovare i possibili contagi. È uno strumento molto utile, che come si capisce permette di fronteggiare l’emergenza legata a questo virus ma potrebbe risultare interessante da utilizzare anche in caso di eventuali epidemie future.

Ovviamente, è una piattaforma che fa riferimento al buonsenso, all’onesta ed al senso comune dei cittadini: nel momento in cui una persona risulta positiva al tampone, è chiamata a dichiarare questo suo stato. In caso contrario, se gli utenti stessi mentono e nascondono la propria positività, è chiaro che l’app non possa funzionare a dovere. Il principio alla base è però per l’appunto quello di riuscire ad individuare i pazienti positivi ed isolarli, di modo da proteggere sia loro stessi che le altre persone.

Ma come funziona nella pratica? Una volta installata, l’applicazione potrà funzionare tramite la modalità Bluetooth Low Energy: emettendo un segnale continuativo, il dispositivo sarà rintracciabile grazie alla funzione di geolocalizzazione incorporata. Il vero nocciolo della questione si presenta nel momento in cui due persone si trovano in prossimità: se uno dei due dovesse essere positivo, ecco che l’identificativo verrebbe registrato dal sistema ed inviato agli operatori sanitari attraverso le chiavi crittografiche su un server.

Attenzione però, è bene precisare: nessun rischio per gli utenti a livello di privacy e sicurezza. Il sistema di Immuni non è infatti preposto a raccogliere dati personali tra gli utenti, che sono criptati, ed i sopra citati identificativi sono generati in modo sempre nuovo e casuale. Nella pratica, è possibile tracciare sì la posizione di un utente, ma non fare lo stesso con il suo percorso di né conoscerne l’identità.

Da chi è stata inventata

Ma chi sono gli ideatori di questa app che può rivelarsi davvero così utile nella lotta al contagio? L’azienda che ha sviluppato Immuni si chiama Bending Spoons, ed ha deciso di stipulare un accordo con il Consiglio dei Ministri di modo da potersi rendere quanto più utile possibile in una situazione di crisi come questa: l’azienda ha infatti deciso di concedere una licenza perpetua, irrevocabile e senza limitazioni alla Presidenza del Consiglio sopra citato.

In questo modo, il Ministero della Salute ha l’autorizzazione a controllare i dati salvati su tutti i vari smartphone senza violare alcun protocollo o regolamento: questi dati, ad ogni modo, verranno cancellati il prima possibile e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.