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Riforma Ue del copyright sospesa, esultano gli attivisti della liberà su Internet
Riforma Ue del copyright sospesa, esultano gli attivisti della liberà su Internet

Riforma Ue del copyright sospesa, esultano gli attivisti della libertà su Internet

Fumata nera, in sede Ue, per la riforma del copyright sostenuta dalle major dei contenuti editoriali a partire dalla stampa e passando per la musica ed il cinema, ma osteggiata da tanti attivisti della libertà su internet e dai giganti del web. Al riguardo ricordiamo che, in vista dell’esito sulla riforma del diritto d’autore, Wikipedia Italia per protesta aveva oscurato il sito, mentre ora l’enciclopedia libera è tornata ad essere fruibile.

Direttiva Ue sul diritto d’autore rigettata con 318 voti contrari

La direttiva, in particolare, è stata rigettata in ragione di 278 voti favorevoli e 318 contrari ma, in accordo con quanto è stato riportato da IlFattoQuotidiano.it, non solo in sede Ue lo scontro politico è stato aspro, ma c’è anche chi ha denunciato minacce ricevute da numerosi deputati.

‘La seduta plenaria di Strasburgo ha rigettato il mandato sul copyright al relatore Axel Voss smontando l’impianto della direttiva bavaglio’, ha intanto scritto via Facebook il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, aggiungendo, tra l’altro, che ‘ il segnale è chiaro: nessuno si deve permettere di silenziare la rete e distruggere le incredibili potenzialità che offre in termini di libertà d’espressione e sviluppo economico’.

Associazione Italiana Editori, ‘Da domani, il web e la società europea saranno meno libere’

La posizione del Ministro del Lavoro, delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è però in netto contrasto con quella dell’AIE, l’Associazione Italiana Editori, ritenendo che la mancata approvazione della direttiva non solo rappresenti ‘una grande occasione mancata’, ma ‘da domani, il web e la società europea saranno meno libere’.

Secondo Ricardo Franco Levi, che è il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in sede Ue si apre ora un percorso accidentato in quanto, dal prossimo mese di settembre del 2018, la discussione sulla riforma del diritto d’autore dovrà necessariamente ripartire dall’approvazione di un nuovo testo da parte del Parlamento europeo.

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