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L’importanza della sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale per ogni azienda e, in particolar modo, per quelle del settore industriale. Le aziende come Emmecinque, mettono a disposizione dei propri dipendenti qualsiasi tipo di cartello e dispositivo di protezione individuale (DPI), con una gamma molto ampia di prodotti che, eventualmente, possono essere anche personalizzati.

Seguire tutte le normative sulla sicurezza sul lavoro è una pratica doverosa, da un punto di vista etico e morale, per tutelare e salvaguardare l’incolumità dei propri dipendenti, ma anche da un punto di vista legislativo, poiché se dovessero venir meno le normali condizioni di sicurezza, le sanzioni sarebbero molto più pesanti, sia civilmente che penalmente.

Cos’è la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è una delle più importanti conquiste dei lavoratori del dopoguerra, anche se spesso comportamenti inappropriati e poco attenti, come l’utilizzo di mezzi di protezione non adeguati, mettono a rischio l’incolumità dei dipendenti stessi. Garantire le giuste condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro rappresenta non solo un diritto per il lavoratore, ma anche un interesse per l’azienda che può così creare un ambiente sicuro e produttivo, oltre che ridurre notevolmente i costi sociali collegati agli infortuni e alle malattie professionali contratte proprio sul posto di lavoro.

Per costi sociali, viene intesa la somma derivante dai costi per le giornate perse di lavoro, i premi assicurativi, i risarcimenti e le cure mediche che l’azienda deve fornire ai suoi dipendenti. Prevenire ogni tipologia di infortunio consente, ovviamente all’azienda, di dare un bel taglio ai costi sociali e rendere più agevole il lavoro del dipendente. La prevenzione agli infortuni ed il diritto alla salubrità si configurano quindi come vantaggi per le imprese, i lavoratori, i sindacati e le istituzioni. È importante che gli stessi lavoratori, percepiscano quanto sia fondamentale adottare le giuste pratiche per lavorare in totale sicurezza e tutelare la propria incolumità, oltre quella dei colleghi.

Come garantire la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è uno dei capisaldi della politica sociale dell’Unione Europea che si batte per garantire condizioni di lavoro sicure. Risulta quindi fondamentale, utilizzare l’attrezzatura adeguata per offrire sicurezza e protezione, a seconda del lavoro svolto. Ogni attrezzatura deve essere realizzata con materiali appositi e finalizzati ad offrire le giuste condizioni di sicurezza, in base alla tipologia e all’ambiente di lavoro. In determinati settori, ad esempio, bisogna utilizzare tute, occhiali, guanti e scarpe antinfortunistiche appropriati e capaci di assicurare il livello di sicurezza richiesto per quello specifico tipo di lavoro. Inoltre, le attrezzature utilizzate devono permettere all’utente di lavorare, non solo in totale sicurezza, ma anche nel pieno comfort, per svolgere la propria attività senza ingombri o impedimenti.

I datori di lavoro devono quindi impegnarsi a rispettare tutte le normative di sicurezza sul lavoro, fornendo le migliori attrezzature a tutela dei loro dipendenti. A tal proposito, alcune aziende preparate hanno deciso di introdurre un codice di comportamento interno finalizzato proprio a tutelare tutti i lavoratori che, essendo nel loro interesse, si impegnano a rispettarlo.

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, non si fa riferimento unicamente alle attrezzature da indossare, ma anche al set di tecnologie ed hardware da utilizzare. Chi lavora molto a computer, ad esempio, dovrebbe utilizzare tastiere e mouse ergonomici per evitare disturbi tipici come il tunnel carpale, ma anche schermi protettivi per non incorrere in problemi di vista che potrebbero insorgere anche dopo molti anni. Inoltre, è importante conoscere la classificazione dei materiali pericolosi per le imprese che operano in questo particolare settore.

La formazione dei dipendenti

Per i dipendenti è importante non solo conoscere le normative nel loro settore, ma anche essere costantemente aggiornati sui nuovi rischi e sui nuovi pericoli con appositi corsi di formazione. La legge stabilisce quindi che il datore di lavoro, fornisca ai suoi dipendenti gli strumenti, l’addestramento e la formazione necessaria per espletare il proprio lavoro e le proprie mansioni. Nello specifico, i lavoratori devono seguire un corso di formazione al momento dell’assunzione, quando vengono trasferiti o cambiano mansione e anche nel caso in cui vengano introdotti nuovi strumenti, attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose. I corsi di formazione non hanno alcun costo per il lavoratore e si svolgono nelle ore di lavoro, secondo le modalità stabilite dall’azienda.

L’evoluzione storica della sicurezza sul lavoro

Nel 1994, fu introdotto il Decreto legislativo 626 che individuava ruoli e responsabilità, per evitare le situazioni pericolose ma anche le azioni rischiose, come forma di prevenzione. Il Testo Unico 81/2008 ha posto l’accento sull’importanza della formazione, per poter valutare, in modo tecnico e specifico, ogni rischio collegato ad una tipologia di lavoro. Gli Accordi Stato-Regione definiscono, secondo criteri precisi, i contenuti e le ore complessive da dedicare al processo di formazione per ogni figura all’interno di un’azienda, in modo da svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza e comprensione dei rischi connessi.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.