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Zerbini personalizzati: un accessorio sempre più richiesto

Lo zerbino è la prima cosa con cui i nostri ospiti, ma anche noi stessi, veniamo a contatto prima di mettere piede all’interno degli ambienti domestici o aziendali. Uno zerbino, soprattutto se personalizzato, può comunicare davvero molto, perciò è bene sceglierne uno che sia identificativo.

A cosa servono gli zerbini

Lo zerbino non è nient’altro che un piccolo tappeto, dalla forma rettangolare o, in rari casi, anche tondeggiante, la cui funzione nota è quella di permettere a chi sta per entrare in un ambiente chiuso, di pulire le suole delle scarpe prima di procedere all’interno dell’edificio. Di solito, infatti, lo zerbino viene posto fuori dal portone d’ingresso, oppure subito dopo l’entrata.

I materiali utilizzati per la produzione degli zerbini

Esistono differenti zerbini, composti con materiali diversi a seconda dell’uso che se ne deve fare e di dove dovranno essere posizionati. Una certezza è che tutti i materiali impiegati nella produzione sono piuttosto resistenti e non si deteriorano con troppa facilità. Per gli zerbini da interno possono essere utilizzate fibre naturali, come la fibra di cocco o la fibra di palma, mentre per gli zerbini da esterno solitamente vengono impiegati materiali sintetici come il nylon, la gomma, l’alluminio e altri metalli simili. Inoltre, è prassi ricorrere a zerbini personalizzati sia per uso domestico che aziendale. Nel primo caso, è molto comune lo zerbino con la scritta di “Benvenuto” oppure con il nome o il cognome del proprietario dell’abitazione, mentre le aziende appongono il proprio logo.

Perché è importante scegliere lo zerbino giusto?

Essendo il primo accessorio con cui si viene a contatto, è giusto che si scelgano zerbini personalizzabili nella forma, nei colori, nello spessore, nei materiali (anche se in questo specifico caso si tratta più di un’esigenza che dei propri gusti) e che permettano di incidere delle scritte o il logo aziendale in superficie. Lo zerbino svolge quindi non solo una funzione di pulizia ma di identificazione, quando scelto secondo i propri gusti e la propria personalità.

Come scegliere lo zerbino più adatto alle proprie esigenze

Per prima cosa bisogna chiedersi dove posizionarlo. Esistono 3 differenti opzioni:

 

  • all’aperto ma in un’area coperta
  • all’aperto, in un’area totalmente esposta agli agenti atmosferici
  • all’interno

 

È sulla base della risposta a queste domande che bisognerà effettuare la scelta di uno zerbino con differenti caratteristiche e materiali.

Se posto all’aperto, ma in un’area coperta, lo zerbino dovrà essere in grado di asciugare e dovrà essere antiscivolo (es. moquette). Di solito, questo tipo di zerbini dura parecchio tempo e la definizione di un eventuale logo sulla superficie può riuscire davvero bene.

Se verrà posizionato all’aperto in un’area esposta completamente alle intemperie, non dovrà assorbire acqua e detriti, ma dovrà drenare i liquidi ed essere necessariamente antiscivolo. Gli zerbini con queste caratteristiche riescono ad accumulare sul fondo la sporcizia, che può essere rimossa con un’aspirapolvere e un forte getto d’acqua.

In questi due casi, sarebbe opportuno abbinare lo zerbino anche ad un tappeto asciugapasso, per completare la pulizia delle suole.

Il tappeto asciugapasso è lo zerbino da utilizzare rigorosamente all’interno, dopo aver effettuato un’accurata pulizia delle suole su uno zerbino all’esterno. Sono più sottili e devono essere in grado di asciugare in pochi strofinamenti. Di solito, il tessuto può essere lavato in lavatrice.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.