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Caffè, quali sono i suoi benefici?

Il caffè è il nettare nero che riempie, anzi dà inizio, le nostre giornate, dall’ espresso, a quello all’americana, la bevanda è amata quasi da tutte le persone del mondo. Nonostante le molte controindicazioni date nel corso degli anni dalla scienza circa l’abuso del caffè, è da un po’ di tempo a questa parte che si parla di benefici. Sì, pare infatti che bere il caffè sia una nota positiva per la salute dell’uomo, perché tra le tante cose fa bene al cervello, alla pelle e persino al corpo.

Caffè, ricco di antiossidanti e alleato contro il morbo di Parkinson

Uno dei primi benefici della bevanda a base di caffeina è che essa è ricca di antiossidanti: secondo uno studio pubblicato nel 2005 dalla University of Scranton, negli Usa, non solo il caffè è in grado di rallentare l’invecchiamento, ma gli antiossidanti al suo interno vengono più facilmente assorbiti dal nostro corpo rispetto a quelli che si trovano in altre bevande o alimenti.

Che dire poi del suo profumo se non chè ha la capacità di lenire lo stress, poiché il suo aroma è in grado di provocare cambiamenti nelle proteine che provocano lo stress.

Oltretutto la bevanda preferita dagli italiani, e non solo, può intervenire positivamente sui sintomi del morbo di Parkinson, dal momento che aiuta a controllare i movimenti in chi soffre di questa malattia

Caffè: toccasana per il cervello e per la felicità

È stato poi dimostrato come il caffè faccia bene al cervello, perché rende migliore l’indice dell’intelligenza e riduce pure il rischio di Alzheimer. Secondo dei ricercatori della University of South Florida e della University of Miami le persone con più di 65 anni con livelli di caffeina più alti nel sangue tardano lo sviluppo del morbo di Alzheimer da 2 a 4 anni dopo.

Gli esperti dicono che “Non si può dire che un moderato consumo di caffé possa proteggere completamente le persone dall’Alzheimer, tuttavia siamo fermamente convinti che possa ridurre in modo apprezzabile il rischio di ammalarsi o di contrarre il morbo più tardi“.  Inoltre sono ormai alcuni anni che gira voce di come il caffé renda “più intelligenti”, nel senso che consente al cervello di lavorare in modo più elaborato e brillante, pur se si vive una condizione di carenza di sonno. Per questo conviene berlo, meglio ancora se si opta per il caffè pasqualini.

Non bisogna poi dimenticare che il caffè rende più felici, così come dimostrato da uno studio del National Institute of Health, che ha dato prova come, in coloro che assumono 4 o più tazze di caffé, c’è il 10% di probabilità in meno di andare in depressione rispetto a coloro che non hanno mai bevuto un caffé.

Tutti gli studi sulla bevanda preferita da tutti sono stati effettuati in prevalenza negli Stati Uniti e naturalmente va tenuto conto che le tazze di caffè oltreoceano non hanno proprio nulla in comune con le tazzine “nere” dalle quali dipendiamo in Italia. Gli effetti benefici della caffeina, però, esistono e come, per la gioia di tutti gli appassionati del caso caffè.

About Pamela Tela

Blogger di tecnologia, viaggi ed economia. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di intraprendere l'attività di gestione portali web che porto avanti dal 2010.

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